Progetto del Liceo Cagnazzi
con il Centro studi Torre di Nebbia
Altamura

Progetto di sperimentazione e formazione didattica per gli studenti del Liceo Cagnazzi di Altamura

La gran parte dei fattori limitanti che condizionano le risorse naturali e la biodiversità sono di origine antropica. È altresì riconosciuto che le possibili soluzioni per invertire la rotta sono nelle mani dell'uomo e che per attuarle è necessario innescare un reale cambiamento culturale nell'opinione pubblica. E il salto culturale, che passa inevitabilmente dalla presa di coscienza di valori da difendere, è da sempre uno dei processi più difficili di ogni settore della vita umana, nonché attuabile solo in tempi medio-lunghi. Ecco perché tutte le strategie finalizzate ad attuare efficaci iniziative di sensibilizzazione ed educazione appaiono oggi centrali per la conservazione della natura e devono rientrare a tutti gli effetti tra le azioni prioritarie.
Sensibilizzare ai temi della conservazione della natura significa promuovere le condizioni per lo sviluppo di un'attenzione individuale ed una sensibilità interiore che, partendo dalla conoscenza e comprensione dei processi naturali, giunga al riconoscimento del valore intrinseco della biodiversità. In altre parole l'opera di sensibilizzazione ed educazione è finalizzata all'obiettivo di costruire una nuova etica che promuova attitudini e pratiche dell'uomo ispirate al rispetto e all'uso sostenibile del mondo naturale.
Le azioni di sensibilizzazione ed educazione devono essere impostate considerando due aree attitudinali: i tipi di categorie sociali del pubblico interessato (es. ragazzi, adulti, abitanti di città, agricoltori, ecc.) e il livello di percezione nei confronti delle specie selvatiche (i protagonisti).
In questo contesto è particolarmente importante individuare le cosiddette specie carismatiche (o flag species, specie bandiera) ovvero quelle specie che l'immaginario collettivo caratterizza con connotati particolari, positivi ma anche negativi; tali animali possono talvolta arrivare a "simboleggiare qualcosa" e quindi investono particolarmente la sfera emozionale della gente. Buona parte di tale carisma dipende naturalmente dalle caratteristiche intrinseche della specie e dai suoi rapporti con l'uomo e quindi anche dalle tradizioni e dalla cultura di una determinata società umana.
Il grillaio (Falco naumanni) rappresenta certamente un'ottima opportunità per creare un progetto di educazione ambientale rivolto agli studenti della scuola media-superiore. Questo piccolo falchetto ha un "contatto" molto stretto con le attività umane che più caratterizzano l'area dell'alta Murgia ed è particolarmente legato ai paesaggi pastorali e rurali dell'area mediterranea.
Il grillaio presenta una spiccata gregarietà evolutasi quale adattamento alle abitudini alimentari prettamente insettivore. La specializzazione trofica verso gli insetti, ed in particolare su cavallette, grilli, locuste, ecc., conferisce al grillaio un ruolo ecologico molto importante nel regolare le popolazioni di questi artropodi il cui impatto sulle attività umane è spesso negativo.

La Puglia, e l'Alta Murgia in particolare, ospita la più importante popolazione italiana di questa specie, presente anche in Basilicata, Sicilia e Sardegna, ed ha perciò una grande responsabilità nella sua conservazione. Le colonie pugliesi presentano la caratteristica di utilizzare quali siti riproduttivi gli antichi palazzi dei centri storici della Murgia, radunandosi, a volte, in numerose colonie formate da oltre 1000 individui.

È in considerazione di quest'ultimo aspetto che il progetto intende avvalersi del luogo in cui è collocato lo stesso liceo. Si tratta, come è noto, di una struttura storica della città di Altamura collocata in una zona strategica per la stessa nidificazione di questo rapace. Infatti è in quest'area che si registra la presenza tra le più numerose di coppie di grillai intenti alla nidificazione. Grazie all'interessamento di alcuni esperti ornitologi e dello stesso liceo, si è avuto cura di far istallare nel sottotetto dell'edificio Cagnazzi durante gli ultimi lavori di restauro delle coperture, 130 nidi per la nidificazione dei falchi naumanni.

Il progetto, perciò, intende utilizzare compiutamente tale opportunità, attraverso forme di studio finalizzate all'implementazione di un laboratorio didattico in grado di monitorare e di osservare dal vivo tutte le fasi di riproduzione dei falchi, con l'utilizzo di tecnologie informatiche (installazione in alcuni nidi di telecamere collegate al laboratorio informatico della scuola, programmi di gestione e collegamento alla rete web,..). È importante sottolineare che il progetto non si esaurisce con la realizzazione dei moduli e le attività qui descritti, in quanto si avrà cura di trasmettere l' esperienza maturata ai nuovi iscritti e inserendo l'attività didattica prospettata e gli strumenti di rilevamento realizzati nel P.O.F.

I destinatari del progetto sono gli alunni e le alunne (non solo) del liceo Cagnazzi.
Tale scelta non è casuale ma si ispira a due ragioni di fondo desumibili dai programmi ministeriali che regolano tale ordine di scuola: la prima è l'esplicito riferimento, nei fini generali, ad una "scuola che colloca nel mondo" e più precisamente aiuta l'alunno ad acquisire strumenti indispensabili per la comprensione e l'interpretazione della realtà circostante; la seconda riguarda più strettamente l'aspetto metodologico del lavoro didattico per cui si prospetta un approccio al sapere all'insegna dell'interdisciplinarietà.
Ambedue questi aspetti sono pienamente valorizzati dal presente progetto; lo studio del territorio, luogo della complessità per eccellenza, chiama infatti all'incontro e al confronto i saperi più diversi. D'altro canto il radicamento nel territorio dell'Alta Murgia dell'esperienza didattica prospettata configura una eccezionale possibilità di osmosi tra la scuola e la realtà cui essa appartiene.

Obiettivi
Gli obiettivi formativi di questo progetto sono:
- sensibilizzare al rispetto e alla tutela della natura;
- sviluppare la fantasia e la curiosità dei ragazzi;
- favorire lo spirito di osservazione;
- creare occasione di socializzazione attraverso lavori di gruppo;
- creare e sviluppare l'interesse alla ricerca, alla conoscenza, alla riflessione su argomenti legati alla realtà e alle problematiche del nostro ambiente;
- sviluppare le capacità inventive, creative, espressive, comunicative e progettuali;
- promuovere la conoscenza del proprio territorio e in particolare del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.

Descrizione generale del progetto: contenuti e fasi di realizzazione
Il progetto è stato condotto secondo quattro moduli incentrati sulla conoscenza e studio del grillaio e dell'ambiente dell'Alta Murgia.

1. modulo didattico - vengono presentati i temi generali relativi alla Classe degli Uccelli con particolare riferimento al grillaio, agli ambienti in cui vive, alla sua ecologia e al mistero della migrazione che ogni anno si rinnova. In tale contesto, inoltre, vengono affrontati i temi relativi alla conservazione degli habitat naturali e alle aree protette. Questo modulo è propedeutico a tutti gli altri ed ha lo scopo di introdurre gli studenti alla conoscenza delle tematiche legate al grillaio e alla conservazione della natura.

Gli argomenti trattati saranno:
1. inquadramento generale della Classe degli Uccelli, con particolare riferimento ai rapaci diurni (origine, evoluzione, struttura, biologia generale, adattamenti, ecc.);
2. come riconoscere il grillaio (il piumaggio del maschio, della femmina e dei giovani);
3. dove vive e quali sono le sue necessità in termini di habitat;
4. adattamenti di uno specialista di insetti;
5. la conservazione di una specie a rischio.

Il Parco Nazionale dell'Alta Murgia - Questa attività didattica avrà lo scopo illustrare le tematiche inerenti il territorio dell'Alta Murgia: ambienti, paesaggi, flora, fauna, tradizioni, storia, ecc.
Attraverso lezioni frontali verrà illustrato l'aspetto più intimo della Murgia evidenziando i processi evolutivi (naturali e storico-culturali) che ne hanno determinato l'attuale aspetto ambientale e sociale.
Gli argomenti trattati saranno:
1. l'ambiente fisico e naturale;
2. gli ecosistemi biologici;
3. gli ecosistemi antropici (i segni del territorio: archeologia, insediamenti e strutture rurali-masserie, le attività produttive);
4. la Murgia oggi;
5. quale futuro?

2. modulo osservativo - riguarda il lavoro "scientifico" di osservazione e raccolta di dati sulla biologia e sul comportamento del grillaio, attraverso una serie di esperimenti tesi ad illustrare la metodologia scientifica e le sue applicazioni a fatti concreti inerenti la conservazione delle specie e degli habitat naturali. A tale scopo sono state utilizzate le cassette nido in legno presenti nel sottotetto della scuola in cui il grillaio può nidificare. In alcune di esse si provvede a installare un sistema di video-sorveglianza collegato via cavo (o wireless) ad una centrale di osservazione posizionata nel laboratorio didattico-informatico della scuola da cui gli studenti potranno osservare ed analizzare tutte le fasi della delicata fase della riproduzione del grillaio e coinvolti nell'osservazione del grillaio nel suo ambiente naturale al fine di comprendere le necessità in termini di habitat. A tale scopo saranno organizzate visite nei centri storici dove nidifica il falco e nelle aree naturali della Murgia utilizzate per le attività trofiche.

Gli argomenti trattati saranno:
1. introduzione al metodo scientifico;
2. come impostare una ricerca;
3. i momenti fondamentali della riproduzione;
4. l'investimento dei genitori;
5. fattori che influiscono sul successo della riproduzione;
6. quanti grillai sono presenti in città;

3. modulo applicativo - l'insieme di dati raccolti attraverso il modulo "osservativo" saranno utilizzati per elaborare proposte inerenti la conservazione del grillaio e del suo habitat. Gli studenti saranno invitati a formare dei gruppi di lavoro con cui elaborare un progetto specifico di conservazione. Inoltre, l'insieme dei dati raccolti saranno organizzati ed elaborati in modo da renderli fruibili sulle pagine di un sito web appositamente creato nell'ambito del progetto, sempre con l'apporto degli esperti e degli studenti. A conclusione del percorso intrapreso, ai ragazzi verrà chiesto di creare una sezione specifica da inserire nel sito web, sotto forma di storie, foto, disegni, filmati, ecc., tutte le esperienze maturate durante il progetto. Gli stessi materiali raccolti verranno elaborati al fine di realizzare una pubblicazione didattica a carattere divulgativo. I risultati complessivi saranno presentati in una manifestazione pubblica conclusiva.